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Roma capitale dei saldi, assedio agli outlet

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Tratto da Rai News 24 - 02 Gennaio 2010

{mosimage} Preso d'assalto il centro storico, assediati gli outlet. Roma capitale del primo giorno di saldi, con totale 'pedonalizzazione' della zona del centro compresa tra Largo Goldoni e Largo Chigi, per cercare di reggere il forte afflusso di cittadini e turisti, mentre i due outlet di Castelromano e Valmontone hanno causato una maxicoda sulla Pontina di oltre 12 km e tempi di percorrenza da maratona sul tratto iniziale dell'autostrada per Napoli.

Preso d'assalto il centro storico, assediati gli outlet. Roma capitale del primo giorno di saldi, con totale 'pedonalizzazione' della zona del centro compresa tra Largo Goldoni e Largo Chigi, per cercare di reggere il forte afflusso di cittadini e turisti, mentre i due outlet di Castelromano e Valmontone hanno causato una maxicoda sulla Pontina di oltre 12 km e tempi di percorrenza da maratona sul tratto iniziale dell'autostrada per Napoli.

Sotto la pioggia è peggio
A preoccupare i commercianti più della crisi è il maltempo. Se a Roma la giornata di sole invitava ad una passeggiata a caccia di buoni affari, nel Nord Italia pioggia e vento hanno scoraggiato molti e l'annunciato abbassamento delle temperature potrebbe avere ripercussioni negative sull'esito dei saldi. In Veneto si sperimentano nuove soluzioni per invogliare agli acquisti: un supermercato del centro storico di Venezia, ad esempio, per qualunque acquisto viene offerto un buono da dieci euro, immediatamente spendibile.

Invito ai saldi
In questo modo, una camicia di buona fattura che si aggiri scontata sui 15 euro finisce per costarne soltanto cinque. Anche Padova, soprattutto nell'abbigliamento e nelle calzature, propone prezzi vantaggiosi, da tempi di crisi. Quest'anno, dice il presidente Ascom di Padova, Fernando Zilio, "non sono bastate neve e pioggia prenatalizie: ora, in avvio di saldi, la pioggia battente torna a condizionare l'afflusso nei negozi".

Anche nel quadrilatero della moda, nel cuore di Milano, molta gente: qui la crisi sembra fasri sentire di più, ma il presidente di Federmoda e vicepresidente di Confcommercio, Renato Borghi, avverte: "Sarà un avvio al rallentatore, il vero inizio verrà dopo l'Epifania, quando gli italiani faranno rientro a casa dopo le vacanze". "Quest'anno cadono troppo anticipati - spiega - e non si potrebbe parlare neanche di saldi di fine stagione visto che l'inverno e il freddo sono appena iniziati. Il problema è che le grandi città, come Milano, sono vuote perché la gente è ancora fuori per il ponte festivo".
E' d'accordo Giorgio Montingelli, dell'Unione del Commercio: "Ci aspettavamo una partenza un po' ridotta, invece è andata molto bene. Per ora siamo sicuramente soddisfatti. Credo che saremo a livello dell'anno scorso quando abbiamo avuto risultati molto buoni".

Buoni affari possibili
Tuttavia per Borghi c'è motivo di essere ottimisti sul giro d'affari complessivo che sarà prodotto nel corso dell'intero periodo di sconti. "Visto che la stagione auto-inverno è stata molto debole per settore della moda - sottolinea Borghi - l'aspettativa è che si liberino le risorse finora trattenute. Possiamo dire, quindi, che le previsione sono ottimistiche".

Chi acquista in questa fase può contare, sempre secondo il presidente di Federmoda, "su sconti forti, che in media si aggirano intorno al 40%, e su una netta quantita' di capi, dato che le scorte sono abbondanti".

Meno soldi in giro
Eppure l'Osservatorio Federconsumatori sostiene che l'attuale stagione di saldi sarà molto contenuta per via della crisi che ancora permane e caratterizzata da una grande cautela e prudenza, da parte delle famiglie, anche rispetto allo scorso anno in cui si registrò una pesante flessione di oltre il 20%. Alla fine solo il 45% delle famiglie comprerà qualcosa approfittando dei saldi. Come le spese natalizie hanno accusato un -2 miliardi, la spesa per saldi si attesterà a circa 3 miliardi e 257 milioni di Euro, cioè il 5% in meno rispetto al 2008.

Spesa media di 311 euro per ogni famiglia coinvolta, pari a 118 euro pro capite.

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